116 Personaggi in cerca d’attore
Scritto il: 3 agosto, 2011 by Arte in Vetrina · Lascia un Commento

Fototessere dal festival di Venezia di Matteo Mignani
Avevo poco spazio, un metro scarso di muro bianco, poco tempo e decine di facce bellissime da fermare e inquadrare in cinque secondi. C’era sempre confusione, fretta e una folla di fotografi. Le condizioni ideali per distruggere ogni posa.”
Nasce così il progetto di Matteo Mignani, che alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, di fronte alle “celebrities” inizia una caccia alla “fototessera” migliore, catturando l’identità di un momento.
I personaggi cinematografici affiorano all’improvviso sui loro volti noti.
Una sorta di “caccia alle farfalle” sulla passerella del festival, affascinanti figure da mettere nelle rete dell’obiettivo, per dar vita a una collezione potenzialmente infinita di “identità”.
Ad ogni scatto il fotografo si domanda se mai potrà trovare rappresentata la vera personalità di un soggetto, invitando lo spettatore a scovare sfumature e dettagli delle micro espressioni dei ritratti, camminando sul confine sottile tra realtà e finzione, tra verità e improvvisazione, tra arte attoriale o spontaneo edonismo.
“Mi attira molto il concetto della fototessera. È un oggetto meta-fotografico, è lo scatto base, il livello zero della fotografia. Sapere che tutti ne abbiamo una in tasca è un pensiero che mi rassicura e mi incuriosisce. Per un curioso gioco tra essere e apparire”.
Biografia
Matteo Mignani nasce nel 1974 in provincia di Bergamo.
Dopo l’università a Pavia, dove studia Lettere, lavora nel campo dell’editoria a Milano.
Nel 2008 carica la sua biblioteca e il suo basso su un furgone e si trasferisce a Roma dove la fotografia, che ha sempre coltivato per passione, diventa un lavoro.
Si divide così fra fotogiornalismo e cinema, partecipando alle più importanti manifestazioni cinematografiche italiane come la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Festival Internazionale del Film di Roma e i premi “Nastri d’Argento”.
La mostra è organizzata dalla Galleria 291 Est in collaborazione con il Sindacato
Nazionale Giornalisti Cinematografici (Sngci).
Accademia Belle Arti di Terni: Abbozzo Pittorico X Caravaggio
Scritto il: 18 luglio, 2011 by Arte in Vetrina · Lascia un Commento

La Fortezza Spagnola di Porto S.Stefano ospita dal 20 al 31 agosto“Abbozzo Pittorico X Caravaggio” , l’esposizione di incisioni e opere pittoriche del M. Igor Borozan catalogate nell’omonimo volume che contestualmente sarà presentato.
L’evento organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Monte Argentario e con il prezioso contributo dell’Ass. Dott. Umberto Amato, prosegue il suo viaggio, iniziato a Terni in occasione della Settimana della Cultura, passando per la città di Narni, Roma, Madrid per raggiunge la Fortezza Spagnola, maestoso edificio posto sulla sommità del colle di Porto S. Stefano, edificata nel 1560 circa per opera della difesa militare spagnola allo scopo di vedetta del porto.
La Fortezza, suggestiva location, è la perfetta “pelle” per l’opera di Borozan, già pregna e contaminata delle suggestioni scaturite nell’animo durante i suoi viaggi in Spagna, dai quali è nata la serie“ Ombra e Sole”.
Una produzione questa incentrata sull’Abbozzo, di cui grande maestro fu Caravaggio, e che pone al centro dell’attenzione il disegno pittorico, fin da sempre utilizzato per dare la prima impronta ad un dipinto, segno indelebile impresso sulla tela come concepimento di un pensiero, di un attimo vissuto, sicuramente il più intenso ed autentico dell’intero processo creativo.
Ed è proprio per Caravaggio ed in occasione del suo quattrocentesimo anniversario dalla morte che Borozan ha realizzato un’intensa produzione “Sole e Ombra di Caravaggio” unendo idealmente la città di Terni a quella di Porto Ercole luogo della dipartita dell’artista.
Un tragico evento questo, descritto all’interno del catalogo dalla Critica Dott.ssa Carla Longobardi che ci ha omaggiato così di un prezioso e
suggestivo documento storico. L’evento artistico tratto dall’avvenimento è di forte impatto visivo, composto da un’installazione urbana di due gigantesche camicie raffiguranti una il maestro Caravaggio e la sua vittima il ternano Ranuccio Tomassoni l’altra. Per questa occasione le camicie vestiranno la Fortezza, tanto grandi da essere visibili anche in lontananza.
Il vernissage si terrà sabato 20 agosto ore 18, alla presenza dell’artista che, omaggiando i presenti con un’inedita performance appositamente creata per
l’evento e presentandi personalmente il catalogo, elegante e sobrio contenitore del suo incessante lavoro degli ultimi anni.
La mostra rimarrà aperta fino al 31 agosto 2011 rispettando i seguenti orari di apertura al pubblico 18.30 – 23:30.
Per info:
ACCADEMIA BELLE ARTI DI TERNI – BAT
Via XI° Febbraio , 43
05100 Terni
www.italianartschool.it
associazione@italianartschool.it
“Un regalo, un oro dentro l’ombra” di Annabella Cuomo
Scritto il: 15 giugno, 2011 by Arte in Vetrina · Lascia un Commento

a cura di Vania Caruso
Galleria 291 Est dal 18 giugno al 30 luglio 2011
Verinissage sabato 18 Giugno ore 19.00
In una luce che non svela per proteggere, che nasconde dai predatori e dall’uomo, che allontana i facili simbolismi, vivono le rappresentazioni animali di Annabella Cuomo.
Animali scomodi, impopolari, selvatici.
Il ricevere inaspettatamente qualcosa che non si cerca, che non si conquista, che arriva all’improvviso; andando oltre la nostra volontà, non si rifiuta. Incontrare un animale selvatico è un regalo, è il momento in cui entriamo in contatto con le basi biologiche della vita.
La Cuomo racconta la poesia della mitosi e la necessità della apoptosi. Un sentimento di bellezza e di dolore pervade i suoi animali, sdoppiandosi danno vita ad esseri reali nella coscienza.
La stessa separazione di un unico afferma la necessità di catturare simultaneamente istinto e ragione, scienza e poesia, scolorendone i confini fino al raggiungimento dell’albedo.
Pittoresco, grottesco, passionale, istintivo, primitivo, imperfetto, violento, morboso, malinconico, magico e miracoloso, termini Romantici per il lavoro di
Annabella Cuomo, artista che nuota nell’ombra del mondo animale, mondo da esplorare alla ricerca della bellezza di una vita nascosta, essenziale, bestiale, vera.
In ambienti umidi ma non morti, una mistica della scienza.
Vania Caruso, Ilde Lazzara
Bernard Aubertin verso la Biennale di Venezia
Scritto il: 26 maggio, 2011 by Arte in Vetrina · Lascia un Commento

KANALIDARTE ha il piacere di presentare la retrospettiva dedicata al Maestro del fuoco BERNARD AUBERTIN
“VERSO LA 54ma BIENNALE di VENEZIA + SERATA DI BENEFICENZA”
Si comunica l’eccezionale presenza del Maestro.
Tele rigorosamente monocrome, rosso fuoco, chiodi colati di pittura incandescente, fiammiferi, bruciature, e ancora macchine, pianoforti, libri dati alle fiamme sono il segno distintivo del lavoro di un artista che dall’incontro con Yves Klein nel 1957 trova nella monocromia la spinta decisiva verso un’arte totalmente sua.
Fa parte negli anni ’60 del gruppo Zero di Dusseldorf accanto a Heinz Mack, Otto Piene e Günther Uecker, entra in contatto con Piero Manzoni e Lucio Fontana.
Sua ispirazione la Teoria dei colori di Goethe del 1810: “osservate i quadri, gli oggetti, i paesaggi, la vostra casa, l’interno della vostra camera con una lente di
un unico colore. Così raggiungerete il mistero dell’unicità, la spiritualità, l’universalità”.
Sue opere sono collocate,solo per citarne alcuni, presso: Centre Georges Pompidou, Centre National d’Art Contemporain (Paris), Musée d’Art Contemporain de Lyon, Düsseldor Museum, Museum Ritter (Germany), Kunsthaus Zürich, Museo Jesus Raphael Soto (Ciudad Bolivar), Museo Pecci (Prato).
Durante la serata inaugurale opere uniche dell’artista saranno oggetto di un’asta benefica (base d’asta a partire dal prezzo irrisorio di € 100) il cui ricavato verrà interamente devoluto alla Onlus Poliambulanza Charitatis Opera per permettere l’ulteriore sviluppo del progetto “Lotta alla cecità in Burundi” presso l’ospedale di Kiremba.
A garanzia della serietà dell’iniziativa la presenza del Segretario della Onlus, Dott. Walter Gomarasca.
Afra Canali confida nella partecipazione numerosa di persone sensibili al tema benefico.. e non solo!
La mostra sarà visitabile fino al 30 Luglio 2011!
Kanalidarte
v. alberto mario, 55
25100
Brescia-Italy
T 0039 (0) 5311196
M 0039 333 3471301
afracanali@gmail.com
www.kanalidarte.com
Still Waters: Galleria 291 EST
Scritto il: 16 maggio, 2011 by Arte in Vetrina · Lascia un Commento
Still Waters
dal 19 Maggio al 2 Giugno 2011
Still Waters è un progetto fotografico e un’istallazione site-specific nata dalla mente creativa di Federica Terracina.
Il risultato di un lungo lavoro di ricerca e indagine che ha aiutato l’artista a prendere una posizione, a trovare ispirazione e motivazione nella realizzazione dell’opera.
Quest’ultima, partendo da un artificio sul linguaggio pubblicitario, si propone di arrivare alla consapevolezza di quanto cambino gli scenari metropolitani in relazione alla produzione di rifiuti.
Mettendo in scena la creazione di una linea di moda, l’artista crea abiti confezionati con materiali di riciclo a basso costo.
Alcuni dei materiali provengono dall’associazione ReMida di Biella che presenta un modo di pensare all’ecologia valorizzando gli scarti come oggetti, utili per vivere un’esperienza creativa ed educativa nel rispetto dell’ambiente.
Ad interpretare i modelli “ri-usa” giovani studenti e lavoratori inserendoli in uno spazio tragicamente comune.
Ilde Lazzara
Inaugurazione: giovedì 19 maggio ore 19.00
Periodo: 19/05/11 – 02/06/11
GALLERIA 291 EST
Viale dello Scalo San Lorenzo, 45
Roma
La Quadriennale di Roma: Artista chiama Artista
Scritto il: 3 maggio, 2011 by Arte in Vetrina · Lascia un Commento

LA QUADRIENNALE DI ROMA
LORIS CECCHINI CHIAMA MARGHERITA MOSCARDINI – studio per un’erosione
Inaugurazione martedì 3 maggio 2011 ore 18.30
Continua a Villa Carpegna il ciclo espositivo Artista chiama artista, promosso dalla Quadriennale per valorizzare la giovane arte.
L’iniziativa vede il coinvolgimento di un artista affermato nella veste di “tutor”, con il compito di invitare un artista di età compresa tra i 20 e i 30 anni a realizzare un intervento site specific per la Sala delle colonne di Villa Carpegna.
Questa volta è Loris Cecchini a invitare Margherita Moscardini che presenterà un allestimento aperto al pubblico dal 4 maggio al 19 giugno 2011.
La ricerca di Margherita Moscardini si articola sulle relazioni esistenti tra immagine, visione, architettura e paesaggio.
L’artista sviluppa interventi specifici per gli spazi nei quali agisce, instaurando un dialogo con la storia del luogo e le
sue evoluzioni nel tempo.
Per la Sala delle colonne di Villa Carpegna, l’artista presenta un’installazione ambientale che trae origine da una riflessione sugli edifici storici utilizzati per
mostre d’arte temporanee.
La mostra si inaugura martedì 3 maggio alle ore 18.30 e apre al pubblico dal 4 maggio al 19 giugno, con i seguenti orari: lun-ven ore 11-18, sabato su
appuntamento.
Ingresso libero
Interiors di Paolo Novelli – Galleria Massimo Minini
Scritto il: 29 aprile, 2011 by Arte in Vetrina · Lascia un Commento

PAOLO NOVELLI
Interiors
a cura di Arturo Carlo Quintavalle
Inaugurazione sabato 28 maggio ore 18, fino al 17 settembre 2011.
Esterno giorno. Sole. Stai percorrendo in auto una strada che costeggia un lago lombardo.
Ad un tratto imbocchi un tunnel, un vecchio e lungo tunnel, poco illuminato e con muri segnati dal tempo.
Hai appena percorso qualche centinaia di metri ed ecco, d’improvviso, vedi qualcosa in mezzo alla strada.
C’è qualcuno, in piedi, immobile (un pazzo probabilmente); è lì fermo: davanti a sé un cavalletto con una macchina fotografica ed è puntata verso la parete del tunnel.
L’individuo indugia a spostarsi perchè sta scattando una fotografia senza flash e quello scatto dura dagli 8 ai 16 secondi, e nella penombra della galleria ha impiegato non poco per ottenere una buona messa a fuoco; ecco l’hai quasi investito ma all’ultimo istante imbraccia il cavalletto e scompare nel buio.
Paolo Novelli ha realizzato così le fotografie della serie Interiors, per la prima volta esposte al pubblico in occasione di questa sua personale. Immagini in bianco e nero dove gli elementi si distinguono a fatica, dove i bianchi e i grigi sono le incrostazioni sulle superfici curve delle gallerie o i bagliori delle luci. Niente altro. Non sono riprese le auto in corsa o i bus di linea che percorrono gallerie coperte.
L’ambiente è vuoto, scarno, lugubre.
Terza parte della “Trilogia della decadenza”, dopo la serie Vita brevis Ars longa (2002) e Grigio notte (2004), gli scatti di Interiors parlano dell’ossessione
dell’uomo – e dell’artista – e la traducono, attraverso il rigore tecnico della fotografia, in visioni nitide e precise, in assenza di movimento, persone, cose.
Gli elementi su cui Novelli si concentra sono il carattere evocativo e simbolico di questi interni.
Non si trovano prospettive geometriche o campi lunghi, il tunnel è qui inteso unicamente come spazio chiuso, senza uscita, angusto, simbolicamente teatro dei travagli interiori dell’uomo, luogo di conflitti, trasposizione di ciò che si consuma, anche inconsciamente, nel fisico e nell’animo umano.
In occasione della mostra viene presentato il libro Interiors con testi di Arturo Carlo Quintavalle e Massimo Minini.
La galleria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.30; sabato dalle 15.30
alle 19.30.
Galleria Massimo Minini
Via Apollonio 68 – 25128 Brescia
tel. 030.383034 – fax 030.392446
info@galleriaminini.it
www.galleriaminini.it
Abbozzo Pittorico” XIII° Settimana della Cultura
Scritto il: 30 marzo, 2011 by Arte in Vetrina · Lascia un Commento

In occasione della XIII° Settimana della Cultura , si svolgerà a Terni un convegno ed una esposizione, in collaborazione con l’azienda Maimeri spa, sul tema: l’ ”abbozzo pittorico” come fase iniziale del processo creativo di un’opera d’arte.
L’abbozzo nel contemporaneo come cuore della pittura essendone la base fondamentale e spesso la sua essenza definitiva.
Per l’esposizione: “i cartoni preparatori, il momento in cui la materia incontra lo spirito”.
Instancabile e infaticabile, Borozan ha riassunto il suo incredibile modo di fare arte in un’ antologia artistica “40 di maestro Igor Borozan” edita nel 2009.
Il volume fotografico ripercorre la sua vita rivolta all’arte, allo studio, alla conoscenza, alla sperimentazione.
Le sue straordinarie attività: dalle installazioni urbane, alla notte in colore, all’esposizione virtuale di artisti spagnoli e italiani, alla pittura montenegrina contemporanea, raccontano la storia di un giovane artista che nella sua eclettica carriera è riuscito a fondere est ed ovest europeo in un contesto multietnico di ampio respiro e a trasmettere al mondo contemporaneo artistico la sua traccia, passione autentica, testimonianza di un passaggio avvenuto.
La sua “forma” è in continua evoluzione, l’uomo e l’artista non si fermano, sperimentano, si trasformano, muoiono e rinascono.
Nel suo nuovo prodotto editoriale, “Abbozzo pittorico”, elegante e sobrio contenitore, sono raccolti e catalogati schizzi, sensazioni prese al volo e poi elaborate in atelier, i suoi “abbozzi pittorici”, come tanti piccoli frame, raccontano un’altro viaggio dove vengono ripercorsi gli ultimi anni dell’incessante lavoro del maestro, uomo caparbio e contro corrente.
Il “bagno nella cultura spagnola”, una contaminazione creativa con la storia, l’arte, gli usi e i costumi di un grande Paese danno impulsi nuovi all’artista.
Nella corrida, dove si sfidano uomo e morte, la camicia diviene elemento simbolo, riuscendo perfettamente ad esprimere la passione di un popolo, prima come mantilla, gonfia di polvere e vento nell’arena, poi come abito di scena nei teatri di flamenco.
Borozan, immedesimandosi in questo straordinario mondo, crea ed esterna le sensazioni più profonde in maniera travolgente, spontanea, semplice e in un’incessante crescendo.
Impressionato e coinvolto da “Calè”, ultima opera di Cortès, produce quadri ispirati al flamenco e al ballerino andaluso, le creazioni “frenetiche” risentono fortemente della danza che riesce ad unire terra e spirito, carne e anima, nero e bianco.
In questa occasione le sue camicie bianche si tingono di un tono scuro, cupo.
Nel 2010, per i 400 anni dalla morte di Caravaggio realizza una delle sue opere più visionarie, “sole e ombra di Caravaggio”, un’installazione urbana realizzata in contemporanea a Porto Ercole e a Terni: due camicie giganti interpretano rispettivamente la figure del grande maestro pittore Caravaggio e la sua vittima il ternano Ranuccio Tomassoni.
Le sue camicie, le innumerevoli versioni: disegnate, incise a torchio su carta, dipinte, realizzate in tessuto, poi sospese in aria, leggere e fluttuanti, parlano a chi le sa ascoltare a chi riesce a vedere, raccontano esperienze, città, luoghi, culture diverse che si incontrano e si fondono, con un linguaggio semplice e immediato. La sua energia è irrefrenabile.
Borozan, testimone artistico contemporaneo del fare arte a cavallo di due secoli, ci stupisce continuamente. Sorprendente, l’ultima sensazionale opera, la camicia misura XXL realizzata in carta rossa in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia, in omaggio alla figura epica di Giuseppe Garibaldi.
Personalmente mi auguro che i giovani artisti, sfogliando le pagine di questo volume possano, non soltanto gustarne il racconto, ma farne tesoro, studiandone le tecniche e traendone spunti per i loro futuri lavori.
Al Maestro, “alla persona speciale”, un grazie infinito per non smettere mai di emozionarci con i suoi straordinari capolavori.
Silvana Tommasoni
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria
DREAMY – Paola Sala solo artshow
Scritto il: 25 marzo, 2011 by Arte in Vetrina · Lascia un Commento

Fabrica Fluxus Art Gallery è lieta di presentare D.R.E.A.M.Y Paola Sala Solo ArtShow a cura di Roberta Fiorito e Nico Murri
Sabato 16 Aprile
Ore 19.00
Via Celentano 39, Bari
In mostra dal 16 Aprile sino al 10 Maggio 2011
La galleria d’arte Fabrica Fluxus continua con il suo percorso “Nuove Visioni”, ciclo di mostre personali dedicate a percorsi artistici iper contemporanei, presentando questa volta i lavori di Paola Sala. Artista comasca classe ’76 si diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
Dal 1996 si occupa di pittura e di illustrazione.
Il suo percorso pittorico è costellato da diverse mostre personali e collettive presso, fra le altre, la galleria LimitED (Mi), RoomArt (Mi), AMT gallery di Como, Paolo Maria Deanesi Gallery (Rovereto), La Luz De Jesus (Los Angeles, USA), Galerie Davide Di Maggio (Berlino)…Nel suo curriculm di illustratrice diversi premi, collaborazioni con case editrici fra cui la Mondadori e diverse pubblicazioni fra le quali ILLUSTRATORI ITALIANI ANNUAL 2006 e 2007 presentati a Bologna in occasione della Fiera del libro.
D.R.E.A.M.Y raccoglie l’ultima produzione dell’artista.
Sono ritratti femminili conturbanti in cui troviamo tutte le caratteristiche del sentire contemporaneo, un percorso ibrido e contaminato da spunti iconografici che vanno dalla pittura fiamminga, al barocco, alle tematiche del corpo femminile, con toni che spaziano dal fiabesco al drammatico all’ironico, in un mix affascinate, seduttivo e perturbante tipico di questa nostra società postglobale.
Figure bizzare, creature oniriche e crepuscolari dalla natura enigmatica, portatrici di uno stile minuzioso e sofisticato, di una tecnica meticolosa e classica quanto poetica e coinvolgente.
L’autrice costruisce un universo formalmente leggero e vaporoso in cui frammenti di miti e leggende si fondono con visioni e memorie oscure e misteriose tratte dalla più spietata quotidianità.
Ogni opera è una tessera di un racconto aperto, di una storia frammentaria e delirante in cui il lato “nero” della società contemporanea viene rappresentato attraverso il filtro dell’ironia, del paradosso, dell’ambiguità.
Marche Centro D’Arte: Expo Contemporanea
Scritto il: 14 marzo, 2011 by Arte in Vetrina · Lascia un Commento

Marche Centro d’Arte: “Flussi liberi d’Arte sul Territorio”
Al via il progetto “Marche Centro d’Arte”, l’Expò d’Arte Contemporanea nata dall’incontro sinergico della Galleria Marconi, il PalaRiviera ed il Cocalo’s Club.
Luglio e agosto i mesi dell’imponente rassegna che si terrà a San Benedetto del Tronto, tanti gli appuntamenti collaterali e le novità artistiche di rilievo.
E’ nato grazie all’incontro di tre differenti “strutture” culturali, il “Marche Centro d’Arte”, l’Expò d’Arte Contemporanea che nei mesi di luglio ed agosto, metterà in mostra a San Benedetto del Tronto il meglio delle eccellenze artistiche marchigiane. Non solo i nomi noti nel panorama nazionale ed internazionale, ma anche la new generation, i nuovi progetti artistici, le personalità della critica nostrana.
La struttura si fonda su una nuova visione il “Peer to peer”, ossia la capacità di mettere insieme attitudini, abilità differenti che perseguano un unico obiettivo: quello della promozione e valorizzazione non solo del nostro territorio attraverso manifestazioni di rilievo, ma anche delle personalità più rappresentative e di quelle ancora da scoprire che saranno capaci, grazie anche alla prestigiosa esposizione, di rappresentarlo in futuro e rappresentare in una veste completamente rinnovata il concetto di “collaborazione”.
Il “Peer to peer”, il gioco fra le parti che nasce da una passione comune e che da gioco diviene, grazie all’impegno della collettività, Realtà.
I protagonisti dell’ardua impresa sono in ordine: la Galleria Marconi di Cupra Marittima che all’interno del progetto curerà la parte artistica e critica, il PalaRiviera che ospiterà l’iniziativa mettendo a disposizione non solo l’innovativa struttura, ma anche lo staff di progettazione per tutti gli eventi collaterali all’Expò d’Arte, ed infine il Cocalo’s Club che strutturerà la parte comunicativa.
Marche Centro d’Arte rappresenta la prima tappa di un progetto triennale che indaga la situazione dell’Arte Contemporanea partendo dal territorio locale per spostarsi verso una sfera nazionale ed internazionale.
Il titolo va inteso in una duplice accezione, le Marche infatti non sono solo il punto di partenza, ma anche il punto di arrivo. Nelle intenzioni del progetto non c’è solo l’idea di mostrare la situazione artistica marchigiana ma anche quella di stimolare altri artisti a guardare questa regione come centrale: un movimento in entrata e in uscita che irradia e assorbe idee.
Gli artisti marchigiani coinvolti non sono solo un’espressione locale, ma rappresentano realtà riconosciute anche all’estero (Paolo Consorti, Rocco Dubbini, Carla Mattii, Sabrina Muzi).
Il progetto per il primo anno prevede la selezione di artisti marchigiani a cura della Galleria Marconi che già da 3 anni sta portando avanti nel territorio questo tipo lavoro. Gli artisti scelti operano già a livello nazionale, alcuni sono tra i nomi più importanti del panorama italiano, altri, pur essendo artisticamente giovani, si stanno affermando per la qualità delle loro opere e proposte.
La parte critica sarà curata da critici marchigiani che si stanno facendo strada nel mondo dell’arte.
Marche Centro d’Arte andrà ad inserirsi in un territorio, come quello della Riviera delle Palme, che anche se nella regione rappresenta la periferia, dal punto di vista artistico è sempre stata centrale per idee, proposte ed intuizioni.
La novità oltre agli eterogenei partner coinvolti nell’iniziativa, è senz’altro rappresenta da “Peer to peer”, il catalogo – non catalogo, ideato appositamente per l’esposizione.
“Peer to peer” è un tentativo, una testimonianza, il prodotto di un’operazione che coinvolge soggetti diversi, a volte lontani, in una condivisione di idee, suggestioni, forme.
Non ci troviamo di fronte a un ponte tra mondi diversi, ma nel mezzo di una rete dove ogni nodo è un punto di arrivo e di partenza. Peer to peer è la prova della possibilità che energie diverse si incontrino e operino in maniera sinergica per dare forma e voce alla ricchezza che un territorio può esprimere.
Per info: www.cocalosclub.it/marchecentrodarte
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Marche Centro d’Arte “Flussi d’Arte liberi sul Territorio”
Progetto:
Marche Centro d’Arte rappresenta la prima tappa di un progetto triennale che indaga la situazione dell’Arte Contemporanea partendo dal territorio locale per spostarsi verso una sfera nazionale ed internazionale.
Il titolo va inteso in una duplice accezione, le Marche infatti non sono solo il punto di partenza, ma anche il punto di arrivo. Nelle intenzioni del progetto non c’è solo l’idea di mostrare la situazione artistica marchigiana ma anche quella di stimolare altri artisti a guardare questa regione come centrale: un movimento in entrata e in uscita che irradia e assorbe idee. Gli artisti marchigiani coinvolti non sono solo un’espressione locale, ma rappresentano realtà riconosciute anche all’estero (Paolo Consorti, Rocco Dubbini, Carla Mattii, Sabrina Muzi)
Il progetto per il primo anno prevede la selezione di artisti marchigiani a cura della Galleria Marconi che già da 3 anni sta portando avanti nel territorio questo tipo lavoro. Gli artisti scelti operano già a livello nazionale, alcuni sono tra i nomi più importanti del panorama italiano, altri, pur essendo artisticamente giovani, si stanno affermando per la qualità delle loro opere e proposte.
La parte critica sarà curata da critici marchigiani che si stanno facendo strada nel mondo dell’arte.
Nei due anni successivi altri artisti provenienti da altre regioni si affiancheranno ai marchigiani.
La Galleria Marconi sin dalla sua apertura ha guardato alla territorialità come un valore aggiunto, organizzando ricognizioni che mostrano situazioni specifiche di varie regioni italiane ed europee.
Negli ultimi anni si è iniziato un lavoro intenso sul territorio, dove è ubicata, e sul rapporto tra natura e cultura.
Marche Centro d’Arte andrà ad inserirsi in un territorio, come quello della Riviera delle Palme, che anche se nella regione rappresenta la periferia, dal punto di vista artistico è sempre stata centrale per idee, proposte ed intuizioni. Alcune manifestazioni organizzate negli anni ne sono un’evidente dimostrazione: VII ed VIII edizione della Biennale D’Arte Contemporanea a cura di Luciano Marucci, Gillo Dorfles e Filiberto Menna, Biennale Adriatica Arti Nuove a cura di Luigi Maria Perotti.
Il periodo ideale, vista anche la vocazione turistica del territorio, è quello estivo, principalmente nei mesi di luglio ed agosto. Visto lo sforzo realizzativo, il richiamo di pubblico e il valore artistico dei nomi e delle opere la manifestazione avrà la durata di due mesi (luglio ed agosto appunto) e prevede eventi collaterali (cinema, musica, teatro, letteratura etc…) dalla cadenza settimanale con lo scopo di rappresentare un “re-call” per l’expò Marche Centro D’arte.
Il catalogo: “Peer to peer”
“Peer to peer” è un tentativo, una testimonianza, il prodotto di un’operazione che coinvolge soggetti diversi, a volte lontani, in una condivisione di idee, suggestioni, forme.
Non ci troviamo di fronte a un ponte tra mondi diversi, ma nel mezzo di una rete dove ogni nodo è un punto di arrivo e di partenza. Peer to peer è la prova della possibilità che energie diverse si incontrino e operino in maniera sinergica per dare forma e voce alla ricchezza che un territorio può esprimere.
Nel linguaggio di internet il peer to peer è la possibilità che ognuno di noi può avere di scambiare informazioni e dati, essendo nello stesso tempo fruitore attivo e passivo. In Marche Centro d’Arte ogni soggetto coinvolto è un punto che permette al progetto di crescere e realizzarsi. Artisti, adottanti, critici, pubblico e ideatori sono nodi equivalenti di una rete che, come nel peer to peer, permette a chiunque entri in contatto di poter condividere la propria ricchezza interiore e apportare un mattone alla realizzazione di un progetto che vuole far crescere il territorio e farlo aprire alla contemporaneità.
Il catalogo diventa Peer to peer, superando la forma classica per trasformarsi in qualcosa di nuovo.
Galleria Marconi
La Galleria Marconi di Cupra Marittima aperta nel 1995, (www.siscom.it/marconi) ha da subito mostrato il suo carattere. Oltre ad essere un luogo dove trovare oggetti di design è uno spazio espositivo dove si svolgono mostre e reading di poesia. Le mostre propongono giovani emergenti nel panorama nazionale ed internazionale, e artisti ormai affermati (Karin Andersen, Nicola Bolla, Paolo Consorti, Rocco Dubbini, Francesca Gentili, Maicol e Mirco, Carla Mattii, Sabrina Muzi, Pastorello, Giuseppe Restano, Rita Vitali Rosati). La Galleria Marconi è diventato un punto di riferimento per quanto riguarda la ricerca e la promozione artistica nelle Marche, ma anche un ponte per far conoscere i nostri artisti oltre i confini nazionali, grazie alla collaborazione con altre gallerie all’estero. Infatti da tempo la ricerca della Galleria Marconi passa attraverso lo scambio di realtà culturali con altri operatori sia pubblici che privati, nella convinzione che per poter crescere non ci si può fermare al proprio spazio ma bisogna aprire il proprio territorio creando delle sinergie.
PalaRiviera
Il Multiplex, Teatro, Centro Congressi Pala Riviera (www.palariviera.com) nasce nel 2009, dalla necessità di rispondere alla domanda del territorio di dotarsi di un centro polivalente capace di essere una struttura volano per il turismo congressuale interregionale e contemporaneamente un luogo di cultura e intrattenimento. La realizzazione del PalaRiviera Multiplex Teatro Congressi è stata possibile grazie alla sinergia tra un gruppo di privati e l’Amministrazione Comunale di San Benedetto del Tronto, che ha permesso l’organizzazione di una struttura adeguata per convegni, congressi, concerti, manifestazioni teatrali, musica lirica, cinema, intrattenimenti, attività ricreative, ludiche e di svago, attività ristorative.
Il Multiplex, Teatro, Centro Congressi Pala Riviera di San Benedetto del Tronto, anche dal punto di vista architettonico, è una delle strutture più moderne ed all’avanguardia del centro Italia.
Cocalo’s Club
Il Cocalo’s club (www.cocalosclub.it) è una community che nasce e si sviluppa in seno ai negozi Cocalo’s e, attraverso i suoi partner (operatori nei più svariati ambiti: cultura, sport, salute e bellezza, motori, ristorazione e intrattenimento), sviluppa la propria azione nelle Marche, in Abruzzo e a Malta. Fra i partner operano con il compito di informare e stimolare la community gli ”expert fan” (artisti, intellettuali, operatori economici) che, coltivando la loro passione, rappresentano il legame fra motivazione e azione. Il Cocalo’s Club offre ai propri associati e al territorio di appartenenza, oltre agli sconti e i vantaggi proposti dalla rete dei partner sotto l’egida del Cocalo’s Club, l’organizzazione di eventi ed iniziative di scambio e socializzazione che coniugano, in una dimensione di reciproca valorizzazione, gli ambiti della cultura, del sociale, dell’enogastronomia, dell’ambiente, dell’economia. Ad oggi il Cocalo’s Club conta oltre 15.000 soci, 60 partner, 30 expert fan.